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«Nuove case? È solo la previsione nel Pat» – L’Arena del 8/1/2014

La sinistra: «Stop al consumo di territorio agricolo»

Articolo originale: qui

Per Sinistra ecologia e liberà una cosa è certa: è impossibile che vi sia espansione edilizia e che, contemporaneamente, aumenti la Superfice agricola utilizzata (Sau). Che, cioè, la crescita delle costruzioni non vada a scapito dei campi coltivati. A far sobbalzare il coordinatore del circolo zeviano di Sel, Antonio Composta, sono i contenuti dei Censimenti decennali dell’agricoltura, pubblicati da L’Arena e citati dal capogruppo di maggioranza Samuele Campedelli.
Nell’ambito del Pat, l’assemblea stava per approvare undici nuove lottizzazioni, bollati dalle minoranze – Unisciti al cambiamento e Zevio bene comune – come «inutile cementificazione del territorio». Alle critiche, Campedelli aveva opposto i dati regionali secondo cui Zevio sarebbe in controtendenza quanto a consumo di territorio agricolo a fini insediativi. Se, a livello provinciale, dal 1970 al 2010 la riduzione di superfice coltivata è stata del 12,6 per cento, a Zevio sarebbe invece cresciuta di 218 ettari, con un più 5,4 per cento, è stata la spiegazione in Consiglio dell’assessore provibnciale alla Programmazione.
Ma Composta non ci sta. Ribatte che lo stesso studio mette in guardia da interpretazioni a livello comunale, essendo compiuto su ampia scala. «Sono state censite le aziende agricole, non i terreni. Quindi, per ipotesi, se un’azienda ha fondi coltivati fuori Comune, questi vengono attribuiti a Zevio», attacca il rappresentante di Sel. Composta attribuisce l’aumento all’abolizione della messa a riposo dei terreni, prima incentivata dall’Unione europea. «Che nulla ha a che vedere con le nuove aree agricole».
Scorrendo lo studio, Sel evidenzia l’indice che smentirebbe quanto citato da Campedelli. Ovvero la percentuale sull’utilizzo del territorio da parte delle aziende agricole: «A Zevio è pari al 79,85 per cento nel 2010, contro il 90,97 del 1970 e l’attuale media provinciale dell’85. Lo studio ipotizza che situazioni di questo tipo segnalino la tendenza a ricercare redditi speculativi legati all’urbanizzazione, quindi alternativi al reddito da colture».
Sel lancia un ulteriore assalto a Campedelli, stavolta per l’incarico ricoperto in Provincia. «I dati regionali andrebbero analizzati per pianificare al meglio lo sviluppo del territorio. Questo dovrebbe essere il contributo dell’assessore Campedelli, che per il suo mandato ha seguito l’elaborazione e l’approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale. Sel chiude con un’ennesima stilettata al Piano di assetto del territorio: «La Sau non ha alcun legame con il nuovo, abnorme consumo di territorio approvato in Consiglio: case per ulteriori mille abitanti. Considerati i piani precedentemente approvati, Zevio può salire di tremila abitanti, quando sotto gli occhi di tutti vi sono già appartamenti sfitti e il paese sconta gravi carenze di servizi pubblici».
Campedelli definisce «strumentale» la polemica di Sel: «In assemblea mi sono limitato a riportare il contenuto di un servizio giornalistico su dati regionali, senza attribuirne valenza di atto notarile. Forse i vendoliani non hanno ancora capito che il Pat è uno strumento di previsione urbanistica. Per cui se i lottizzanti riterranno di non investire, causa ristagno del mercato immobiliare, non ci sarà alcun consumo di territorio. Comunque, l’incremento di mille abitanti è una previsione ridotta rispetto al trend registrato da Zevio negli ultimi 10 anni».
Per il consigliere non necessariamente la domanda di nuove case è legata all’incremento di abitanti: «Molti giovani vanno a vivere da soli e chiedono spazi abitativi». Categorico Campedelli nel difendere il suo operato di assessore provinciale alla Pianificazione: «Con il Ptcp ho fatto in pieno il mio dovere, avviando un percorso che pone molti limiti alle espansioni, soprattutto quelle dovute alla frammentazione industriale. Il Ptcp ha introdotto fasce di rispetto di 250 metri tra zone residenziali e industriali. E salvaguarda ambiti liberi, prima urbanizzabili. Capisco che il Piano territoriale non sia uno strumento risolutivo, ma ha posto molti paletti per la tutela».P.T.

Open Data e Network Analysis: esposizione del debito sovrano EU

Social Network Analysis

Can you do something with this data? Questa è la sfida di chiusura di tutti gli articoli del Guardian Data Blog, punto di riferimento mondiale per il data driven journalism. Frase sempre accompagnata da link a dati e metadati scaricabili e reinterpretabili dai lettori e aspiranti ddj.

Lo scorso 26 marzo, in concomitanza con la crisi bancaria a Cipro, un post di Simon Rogers dal titolo Where are Europe’s banks most exposed? Ha messo a disposizione i risultati di un’indagine dell’European Banking Autorithy che mostra l’esposizione lorda al debito sovrano dei paesi UE, con dettagli a livello di nazione e di istituto di credito.

 I dati, aggiornati a fine giugno 2012, mostrano quali banche possiedono i 3.6 trilioni di euro di debito sovrano e quali nazioni hanno la maggiore esposizione.

I dati sono navigabili tramite una mappa Tableau che consente di evidenziare una specifica nazione…

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